 La conquista della salvezza impone una sosta mentale per ragionare sul traguardo raggiunto e guardare agli obiettivi del futuro. Si va avanti cercando gli stimoli in una probabile corsa Play Off
I biancorssi si godono il primo nastro stagionale; la vittoria contro il Cascina serve a portare il punteggio a 43 lunghezze che, sperando nella sorte, valgono la quota ideale per non avere problemi con il crostino per la permanenza in serie D. Questa salvezza si può subito definire la più completa della storia moderna dell'Orvietana. La squadra allenata da Fabrizio Fratini ha costantemente navigato al sesto posto per buona parte della stagione con l'orgoglio di essere rimasta anche per lungo tempo nella piazza d'onore, dietro al Figline. L'inizio folgorante è sicuramente la base più solida che ha portato alla salvezza. I biancorossi hanno avuto una partenza da turbo compressore; senza sbavature sono arrivate alla soglia dicembrina con l'etichetta di "antiFigline". Poi qualcosa si è rovinato, la squadra non ha più risposto ai comandi del tecnico e non è stato facile risalire la china. Una serie di sconfitte consecutive, ben tre, potevano mettere in discussione la tenuta psicologica del gruppo, ma in extremis si trovato lo stimo per riprendere la marcia. Certamente i primi mesi del nuovo anno sono coincisi con una strana altalenanza di risultati. Di concreto c'è però la volontà di non farsi risucchiare dal vortice di media classifica che in poco tempo porta a lottare con la zona play out, cosa che non era assolutamente nei programmi dell'Orvietana. A proposito di programmi, proprio qui si vuole andare a parare. I programmi di questa squadra, quelli che si sottoscrissero tre anni fa, prevedevano un anno faticoso (già archiviato), un anno estremamente tranquillo (che si sta materializzando) e un anno ambizioso. Proprio quest'ultima possibilità è quella che ora passa tra le mani dell'Orvietana. Che cosa farà l'Orvietana da grande? Quale sarà il futuro di questo campionato? Come si partirà il prossimo anno? Sicuramente con la salvezza in tasca l'Orvietana comincerà a giocare diversamente e forse - anche se quando si parla di play off arrivano sonore batoste - tentare di entrare nel lotto degli spareggi non è cosa impossibile. I paly off stanno a soli tre punti e il Forcoli che ne detiene la distanza dovrà arrivare a Orvieto nella domenica dopo Pasqua, quando riprenderà il calcio giocato. A questo punto, facendo i dovuti scongiuri, l'Orvietana potrebbe cominciare un nuovo campionato proprio in concomitanza con la ripresa delle ostilità. Buttare all'aria un'occasione come questa non sarebbe giusto, nemmeno per l'ambiente calcistico orvietano che ha bisogno di stimoli per poter essere vicino alla squadra e seguire con attenzione le vicende boancorosse. Gli ultimi play off sono un ricordo tangibile che portarono allo stadio molti tifosi e diedero una spinta interessante a quello che fu il campionato seguente fin quando non ci si accorse che le scelte erano sbagliate. Anche per la stessa società ci sono tutte le condizioni per mettere in cantiere una rivincita della malasorte e dai play off costruire una squadra capace di continuare una giusta crescita. |