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L'Orvietana non riesce a continuare la sua striscia positiva. La cavalcata si blocca alla settima giornata contro il Montevarchi che espugna il Muzi con un gol nella ripresa.
Si interrompe la marcia dell’Orvietana stesa da un cinico Montevarchi e da un arbitraggio “sbarazzino”. Nello stadio biancorosso la squadra di mister, Fabrizio Fratini (foto), torna a masticare l’amaro sapore della sconfitta deciso da un gol nella ripresa di Federici favorito da un errore difensivo di Nuccioni. Una partita non esaltante, lottata a centro campo con i toscani inamovibili dalle loro posizioni. L’Orvietana paga qualche stanchezza di troppo e forse la scelta del tecnico di modificare l’assetto tattico, ma su tutti resta indelebile la deludente direzione di gara del signor Barile di Avellino che troppe volte si dimentica il fischietto in tasca generando il nervosismo dei giocatori. Guardando alla gara dell’Orvietana a cambiare le sorti dell’incontro non è stato poi così determinate la scelta di Fratini di passare a due attaccanti quanto la difficoltà generale dei giocatori, specialmente i più decisivi. Certamente non bisogna allarmarsi più di tanto; dopo sei gare al massimo la fatica poteva farsi sentire e ieri è amaramente arrivata contro una squadra che altrettanto stava vivendo il suo momento “speciale”.
 Trasferendosi alle pagine del tabellino, il primo episodio in zona gol è quello che si materializza al 5’ con Gramaccia che spara dalla distanza e l’incerto Rovitelli riesce a risolvere il problema respingendo con i pugni. Il Montevarchi fa la voce grossa al 14esimo e soltanto una prodezza dell’estremo locale, Mandini salva il risultato: la botta da limite è di Gai, ma il portiere la toglie dal “sette” saltando con grande prontezza di riflessi. Quattro minuti più è l’ambulanza a ritagliarsi l’attenzione del pubblico per trasportare in ospedale il difensore Sedu dolorante ad una spalla dopo lo scontro di gioco con Giomarelli. Prima di sorseggiare il thè del riposo c’è il tempo per vedere la punizione di Pagano dal limite dell’area locale, ma il pallone finisce sullo stinco di Nuccioni. Nella ripresa l’Orvietana torna a rifarsi pericolosa nei primi minuti sfruttando gli sviluppi di due calci d’angolo ma Ingorsso e Miani non trovano la mira giusta. La pressione della difesa rossoblu è asfissiante per Miani che non trova spiragli, Fratini decide di aiutarlo mandando in campo Lazzarini. A colpire è invece il Montevarchi. Al 23esimo l’azione si genera a centrocampo dove Ciccone perde palla “abbattuto” da un fallo. L’arbitro lascia correre e i toscani impostano: palla a Federici, Nuccioni tenta la scivolata ma sbaglia i tempi, l’attaccante ringrazia e di punta spedisce la palla alle spalle del portiere di casa, forse poco “premuroso” a coprire il proprio palo. L’Orvietana si rende conto che il “freddo” esiste davvero e tenta di trovare sole per scaldare la giornata. Nessuno ci riesce e tanto meno l’unico “strampalato” raggio è la maglia “giallo canarino” del signor Barile che da del “pesce” al suo cognome. A scaldare la situazione ci pensa il massaggiatore del Montevarchi che dalla ragione passa al torto rifilando un calcione al suo collega Zara. L’arbitro decide di mandarlo negli spogliatoi e a seguire l’accompagnatore orvietano Petrnageli. Da segnalare, invece, il nobile gesto di Fabio Zara (foto), che soccorre un avversario a terra ricordando a tutti che il senso dello sport è davvero un’altro. Prima del triplice fischio l’Orvietana tenta di “salvare il salvabile” con un tiro di Giomarelli e una “capocciata” di Salonicchi, ma alla fine ad uscire con le mani al cielo è il Montevarchi capace di sfruttare la giornata negativa dei biancorossi e ottenere una netta vittoria.

IL CASO La giornata al Muzi comincia con la Polizia che decide di far staccare gli striscioni ai tifosi di casa. La scritta incriminata, che da “millenni” campeggia sugli spalti dello stadio, è quella storica: “incubo biancorosso” alla quale si è aggiunta la dizione “ultras”. La Polizia decide che quello striscione di tanti anni fa incita la “violenza” e lo fa togliere dagli spalti anche se nelle ultime gare casalinghe, anche quella in cui il calcio nazionale si era fermato per i fatti di Badia al Pino, le Forze dell’Ordine non avevano preso lo stesso provvedimento. I tifosi - o meglio i ragazzi (tutti minorenni) delle giovanili dell’Orvietana che impegnano il loro pomeriggio incitando i compagni “più grandi” – non se la prendono, ma se si guarda alla scaramanzia: senza lo storico striscione l’Orvietana non ha vinto. Anzi, la società della Rupe per portare i ragazzi minorenni allo stadio ha avviato una lotteria da estrarre tra il primo e secondo tempo nella quale si vince una maglia di serie A autografata e un pallone. LE INTERVISTE
FABRIZIO FRATINI (Tecnico dell'Orvietana) Una sconfitta che non compromette nulla Forse, e mi assumo le mie responsabilità, la scelta di cambiare modulo in corsa potrebbe aver condizionato la partita; l’Orvietana ha una sua fisionomia e in quel frangente si è andata a snaturare. Certamente il Montevarchi ha giocato una buona gara, da parte nostra abbiamo patito le difficoltà e le stanchezze di alcuni elementi, ma non credo che si debba parlare di difficoltà o altro. Continuiamo sulla nostra strada cercando di ottenere prima possibile i punti per la salvezza. Guardiamo la classifica sulla distanza dalla zona play out e possiamo sentirci tranquilli. TOMMASO VOLPI (Tecnico del Montevarchi) È stata una bella partita non devo assolutamente rimproverare nulla ai miei ragazzi che hanno giocato una partita tatticamente perfetta. Sapevamo che l’Orvietana si muoveva sulle ripartenze e abbiamo cercato di rimanere solidi a centrocampo ottenendo il massimo del risultato. Questa vittoria si aggiunge ad una serie di risultati positivi, ma non ci montiamo la testa: continuiamo a giocare con tranquillità cercando la salvezza.
IL TABELLINO ORVIETANA (4-3-2-1): Mandini, Pugnali, D’Ambrosio, Nuccioni, Ciccone, Cersosimo, Ingrosso (18’s.t. Lazzarini), Gramaccia, Giomarelli, Acatullo (23’s.t. Salonicchi), Miani. A disposizione: Profili, Schettino, Tavolieri, Torroni, Evacuo Allenatore: Fratini MONTEVARCHI (3 – 4 – 3): Rovitelli, Rossi, Rao, Sedu (20’p.t. Marano), Ribecco, Gai (11’s.t. Riccardi (38’s.t. Pietrella), Mastromatti, Bambi, Sorbini, Federici, Pagano. A disposizione: Alessandri, Laino,Terrazzi, Minelli Allenatore: Volpi ARBITRO: Barile di Avellino (Aufiero e Polverino di Nocera Inferiore) RETI: 23’s.t. Federici NOTE: Ammoniti: Sadu e Mastromatti per il Montevarchi – Gramaccia e Giomarelli per l’Orvietana. Angoli: 5 – 4 per l’Orvietana. Recupero: 2’ nel p.t. – 5’ nel s.t. Campo in pessime condizioni. Cielo coperto. Spettatori 300 circa. |