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Un finale al cardiopalma regala ai biancorossi una vittoria importante contro il FoCeVara. Gramaccia e Cersosimo portano il morale alle stelle.
Dulcis in fundo, recita il proverbio. E il dolce è arrivato proprio al termine di un menu, l’ennesimo, all’apparenza indigesto per il pubblico del Luigi Muzi, abituato a prestazioni interne scialbe di una squadra invece sfolgorante in trasferta. Cuore, coraggio e attaccamento alla maglia: elementi che hanno permesso all’Orvietana di superare 2-1 il Fo.Ce.Vara tra il 90’ e il 94’ e di proiettarla nelle nobili sfere della graduatoria. La cronaca racconta di una squadra arrembante, quella casalinga, schierata da mister, Fabrizi Fratini, con il solito 4-3-2-1 che costringe i toscani nella propria trequarti già in avvio: prima conclusione, alta, di Valerio Ingrosso già dopo quattro minuti. Stefano Gramaccia (il colpo di testa non è il suo forte) azzecca tutti gli inserimenti e nel finale sarà decisivo. Al 9’ il centrocampista si vede sbarrare la strada dal miracolo di Sarti a mezzo metro dalla linea di porta. Il primo acuto del Fo.Ce.Vara all’11’. E’ il gigante Mazzeglia, centravanti vecchia maniera, ad impegnare, Riccardo Mandini, dalla media distanza. Ma in campo c’è una sola squadra: l’Orvietana, devastante nella seconda parte di frazione. Roy Giomarelli “maramaldeggia” tra le maglie bianco azzurre prima di essere fermato in area, raccoglie Gramaccia che spedisce a lato. E’ il 20’ e in 3 minuti i casalinghi fanno bello e cattivo tempo. In luce Miani. L’attaccante, ancora a secco in casa, non trova l’avvitamento comunque non facile sul cross di Giomarelli dalla destra. Poi mette a lato il successivo corner, infine incoccia il perfetto taglio dalla trequarti di, Silvano Cersosimo, sfiorando la trasversale. E’ lo stesso Cersosimo poco dopo a tentare la magia di giornata con un pallonetto da distanza siderale alto di un soffio. Ci prova anche il solito, generosissimo, Ginfranco Ciccone, senza fortuna, alla mezz’ora. Sale in cattedra, Leonardo Nuccioni nel finale di tempo. Da grande difensore si trasforma in attaccante aggiunto. Stop di coscia e tiro nell’angolo destro: Sarti è attento e si allunga. Al 40’ costruisce la palla-gol più nitida, spedendo a cozzare sull’incrocio dei pali la punizione calciata da Cersosimo. 
Altra musica nella ripresa. I padroni di casa tornano in campo con le pile scariche e il Foce alza pericolosamente il baricentro. Occasioni, comunque, l’undici di mister, Franco Baicchi non ne crea, mentre sale il nervoso sulla panchina locale: ne fa le spese il diesse, Alberto Del Frate, allontanato al 20’. Brivido al 23’. Un innocuo spiovente al limite induce Mandini al pasticciaccio. Giunta non riesce incredibilmente ad infilare la porta ormai sguarnita. Crescono gli ospiti e trovano l’incredibile vantaggio al 31’. Mazzeglia, cementato in area, aggancia un pallone che né Ciccone né D’Ambrosio riescono ad intercettare, mentre cala il gelo sul Muzi. L’ultimo quarto d’ora biancorosso è commovente. Saltati gli schemi inizia un arrembaggio che si concretizza solo al 44’. Cersosimo calcia pericolosamente una punizione dai 25 metri che frutta il corner. La parabola di Giomarelli trova l’ennesimo, perfetto, inserimento del piccolo Gramaccia che batte Sarti di testa. La vittoria è nell’aria e arriva all’ultimo minuto di recupero. Giomarelli slalomeggia in area e viene platealmente steso da capitan Salvalaggio: Cersosimo dal dischetto non sbaglia e realizza l’incredibile 2-1. Esplode il pubblico locale che dimentica le critiche e prova a sognare: domenica si torna in campo e ad Orvieto arriva il Cascina ultimo solitario in classifica. LE INTERVISTE FABRIZIO FRATINI (Tencnico dell'Orvietana) Sono ampiamente soddisfatto della prestazione. L’intensità e l’aggressività proposta nel primo tempo, una delle migliori frazioni stagionali, mi riempie d’orgoglio e non fa che confermare ciò che ho sempre pensato di questa squadra. Abbiamo creato almeno otto palle gol pulite contro una formazione attenta e quadrata venuta per strappare un pareggio: di più davvero non posso chiedere. Nella ripresa, è vero, siamo un po’ calati, merito anche della maggiore aggressività degli avversari, ma credo che al termine la nostra vittoria ci stia tutta. L’arbitro ha fatto innervosire tutta la nostra panchina perché c’è stato un momento della partita in cui, a mio avviso, ha valutato in maniera errata almeno cinque situazioni, tutte a nostro sfavore. FRANCO BAICCHI (Tecnico del FoCeVara) Non credo che se avessimo vinto la partita qualcuno avrebbe gridato allo scandalo. Abbiamo sofferto nel primo tempo ma la ripresa l’abbiamo condotta noi: il protagonista assoluto è stato il vento che ha condizionato noi e loro. Nonostante le molte assenze e i tanti giovani in campo, non posso rimproverare nulla ai miei, ma domenica, contro il Sansepolcro, dovranno arrivare i 3 punti, con qualsiasi mezzo.
 IL TABELLINO ORVIETANA (4-3-2-1): Mandini, Pugnali, D’Ambrosio, Nuccioni, Ciccone (39’s.t. Carradori), Cersosimo, Ingrosso (34’s.t. Torroni), Gramaccia, Giomarelli, Salonicchi (1’s.t. Acatullo), Miani A disposizione: Profili, Schettino, Giralico, Magnasciutto Allenatore: Fabrizio Fratini FOCEVARA (4-2-3-1): Sarti, Ariani, Salvalaggio, Bertagna, Moretto, Sacchetti, Antonelli, Cordoni (8’s.t. Perrone), Cargiolli, Giunta, Marzeglia. A disposizione: Ciuffi, Fiorelli, Sbarra, Bedin, Ferini, Giannotti Allenatore: Franco Baicchi ARBITRO: Vallorani di S. Benedetto del Tronto (Bonifazi di Fermo e Ferranti di Ascoli Pieceno) RETI: 32’s.t. Marzeglia (F), 44’s.t. Gramaccia (O), 46’s.t. Cersosimo (Rig.) (O) NOTE: Espulso per proteste al 20’s.t. il Ds dell’Orvietana, Alberto Del Frate. Ammoniti: Sacchetti per il FoCeVara e Pugnali per l’Orvietana. Recupero 2’ nel p.t. – 4’ nel s.t. Angoli 11 – 3 per l’Orvietana. Giornata fredda. Campo in discrete condizioni. Spettatori 200 circa. Classifica e numeri del campionato nella sezione "La Stagione" |