www.orvietanacalcio.it - sito in allestimento - email per segnalazioni
07/09/2008
logo
Home
Altre News
Società
La Stagione
Risultati e Classifica Serie D
Prima Squadra
Settore Giovanile
Storia
Eventi
Orvietana Magazine
Contatti

space
Ambizioni e volontà
18/10/2007

Dal presidente all’allenatore, passando per il direttore generale e quello sportivo, tutti tirano le somme di questo inizio di campionato e guardano con buone speranze al futuro.

Image

Il poker è un gioco dove scoprire le mosse e mostrare emozioni significa perdere. Servono nervi d'acciaio e concentrazione da monaco tibetano, niente deve essere lasciato al caso, tutto deve muoversi secondo un copione prestabilito, il resto è affidato all'intelligenza del giocatore. Nel calcio le emozioni sono l'anima del campo e quando si gioca in undici è difficile non rimanere coinvolti. Il verde del campo può essere lo stesso del tavolo da gioco, e allora speriamo che al Muzi l'Orvietana sia in grado di stendere sul prato una scala reale.

Affidandoci all'estro dei giocatori in maglia biancorossa, nel calcio la concentrazione e le motivazioni si costruiscono nello spogliatoio, dietro alla sapiente guida dell'allenatore. "Stiamo ancora lavorando su molti aspetti e tra i giocatori più esperti qualcuno ancora deve raggiungere la forma migliore - spiega l'allenatore, Fabrizio Fratini - Credo di ritenermi soddisfatto del lavoro fino ad ora fatto, ma tutti sappiamo che questo è soltanto il primo passo verso quella forma ottimale che acquisteremo con il passare del tempo. Staremo a vedere cosa succederà gara dopo gara e poi valuteremo in settimana quali sono stati i segnali e le indicazioni da chiarire e mettere in pratica. Chiaramente la forma migliore aiuta la squadra a giocare meglio e in questo momento è prematuro iniziare a fare valutazioni specifiche sia sui singoli, sia sull'impostazione tattica. Non si tratta di stare a guardare i numeri o il modulo. Io stesso non sono un amante del tatticismo esasperato, importante è giocare bene e fare risultato". Parentesi tattiche che alla fine deve poi scontrarsi con la realtà di un girone molto agguerrito. "Il campionato ancora non ha espresso verdetti e nemmeno sembra poter essere in grado di esprimerli - afferma ancora Fratini, - Tolto il Figline che per il suo potenziale fa un campionato a se, il resto delle squadre sono ancora lontane dall'esprimere il loro reale valore. Quello che si può costatare è la presenza di un gruppone di squadra dai livelli simili tra i quali metterei anche l'Orvietana. Da questo gruppo potranno uscire le formazioni che si giocheranno i play off e la salvezza tranquilla".

La rosa di quest'anno, oltre alle importanti conferme degli uomini chiave, i vari Cersosimo, Gramaccia, Nuccioni, Ingrosso, Ciccone, D'Ambrosio, Giomarelli ha portato in biancorosso due attaccanti importanti: Miani e Baffo. Proprio sull'orvietano, Alessandro Baffo, il presidente, Alessandro Paci, vuole partire per analizzare la stagione. "Sono contento che Alessandro vesta questa maglia - ha detto Paci - un ragazzo bravo e un professionista altrettanto serio, speriamo che in campo tenga alto il nome dell'Orvietana". Il vero nodo da sciogliere sono gli obiettivi di questa squadra. "Puntiamo ad un campionato di media classifica - dice per non sbilanciarsi il presidente - sappiamo che la squadra è competitiva e ha buone qualità e per questo va dato atto a tutto lo staff, ora vedremo quale sarà il verdetto del campo. Il nostro stimolo dovrà essere quello di confrontarci con squadra più importanti e agguerrite di noi. Dovremo essere orgogliosi di vestire questa maglia e imporci anche quando i pronostici ci danno per sconfitti".

Collante inesauribile è sicuramente l'apporto dei tifosi che per l'Orvietana è indispensabile. "Prima di tutto abbiamo bisogno dei nostri tifosi - dice il Direttore sportivo, Alberto Del Frate -, speriamo che in questa stagione gli spalti del Muzi si riempiano sempre come è successo nelle prime giornate. In questo inizio di campionato abbiamo mostrato di avere tutte le carte in regola per continuare su questa linea positiva. La gara contro il Cecina è stato un incidente di percorso che può starci. Vogliamo, prima di tutto, mostrare ai tifosi di essere capaci di disputare un buon campionato anche in casa. Siamo in un momento di forma ancora da limare ma la sostanza della squadra si è messa in evidenza. Il mister può contare su una rosa ben assortita con diverse opzioni tattiche. Se sapremo mettere insieme le nostre pedine riusciremo a domare questo campionato".

Nel complesso l'Orvietana deve ancora forgiarsi alle esigenze del tecnico, ma l'attesa sta per concludersi. "Qualche giocatore non ha ancora la forma migliore, ma stiamo ormai sulla strada definitiva per vedere il massimo potenziale dell'Orvietana - chiarisce il Direttore generale, Fabrizio Mortolini -. La squadra ha dimostrato di avere molte potenzialità che se migliorate e messe a sistema possono colmare quelle piccole lacune che ancora ci frenano". Per Mortolini un o sguardo anche al campionato.  "Messo da parte il Figline - ribadisce il Dg - che è al di sopra di tutti considerando i nomi che compongono la rosa, credo che le prime cinque o sei giornate di campionato non siano in grado di dare una reale fotografia del girone. Come la stessa Orvietana, molte squadre hanno effettuato delle preparazioni particolari che in questo momento non dimostrano quale è il vero valore delle formazioni in campo. C'è anche da sottolineare che rispetto alla scorsa stagione il campionato è cominciato con un mese di ritardo e dunque molti carichi di lavoro erano già stati smaltiti".

 
< Prec.

space

space